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Ph Francesco Cesaroni

Ph Francesco Cesaroni

Formal studies about Classics and the archaeological research focused on art and history of the Ancient Near East are the surface horizon of her education. While a life truly dense of relationships, deep quest of and non ordinary experiences are the lifeblood which has animated her communicative urge all along. The archaeological excavations are a dig in the vicissitudes, the emotional maze, the thought, the endless rooms of the spirit, they are a process of unveiling and recovering, bare hands dipped into the ground groping for physical and energetic roots. Since 2008 the use of natural color and the physical connection, direct and free from mediations, with the landscape she draws from are the midpoint of her creative journey. Textiles are the deployed cloth on which to impress marks that hide, into their genuine appearance with no affectation nor virtuosity, an extreme symbolic meaningfulness, as fragments of a whole constantly in resonance and mutual tension. The expansion of the space of awareness, which you never could completely tell in words, relies on the evocative power of the purest shapes and colors so that the observer, the other, is as by empathy attracted in a subtle dimension of intimate sharing and true communication.

Since 2011 she commits herself to develop her own ways of passing on less conventional aspects related to the experience with natural colors on clothes. Hails both single students and very small groups in her little home studio. Plans specific teaching programs for associations and organizations.

Gli studi formali condotti attorno al mondo classico e l’indagine archeologica sulla storia e l’arte delle antiche civiltà mesopotamiche sono l’orizzonte di superficie della sua formazione. Un vissuto densissimo di relazione, ricerca profonda ed esperienze non ordinarie sono invece la linfa vitale che da sempre anima la sua urgenza comunicativa. Lo scavo archeologico è scavo nelle vicissitudini, nell’intrico emozionale, nel pensiero, negli infiniti spazi dello spirito, è un processo di dissotterramento e recupero, sono mani nude affondate nella terra in cerca di radici fisiche ed energetiche. Dal 2008 l’uso del colore naturale e la relazione fisica, diretta e priva di mediazioni, con i luoghi del paesaggio a cui attinge sono al centro del suo percorso creativo. Il tessuto è la tela dispiegata su cui imprimere segni che celano, nel loro aspetto spontaneo privo di vezzi e virtuosismi, una pregnanza simbolica estrema, frammenti di un Tutto in costante risonanza e reciproca tensione. L’espansione dello spazio di consapevolezza, che non può essere mai pienamente narrato a parole, si affida alla capacità evocativa delle forme e dei colori più puri perché l’osservatore, l’altro, sia come empaticamente attratto in una dimensione sottile di intima condivisione e dialogo autentico.

Dal 2011 è impegnata nello sviluppo di modalità proprie di trasmissione degli aspetti meno convenzionali legati all’esperienza con il colore naturale sul tessuto. Ospita sia studenti singoli che piccoli gruppi nel suo laboratorio di casa. Elabora specifici programmi di insegnamento per associazioni, organizzazioni ed enti.

EXHIBITIONS & COLLABORATIONS

2010

1st Land Art Sant’Anna del Furlo (Italy) -collective-

2012

3rd Land Art Sant’Anna del Furlo (Italy) -collective-

7th Natural Dyeing Biennale in Aichi (Japan) -juried, collective- Second Prize Winner

2013

6th International Biennial Exhibition on Mini Textile, Kherson (Ukraine) -juried, collective-

Viaggi brevi per un altrove, Museo Diocesano Jesi (Italy) -solo-

Workshop Recycling_Design_Dyeing for Jes!

Anteprima Nottenera hosted Rassegna Sensi d’Estate, Museo Tattile Statale Omero, Ancona (Italy) -solo-

4th Land Art Sant’Anna del Furlo (Italy) -collective-

Performance at the meeting “Hemp: all you should know”, Jesi (Italy)