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Daylight on the exhibition

As in the best fairy tales one single tolling was enough for Midnight to bear away the Nottenera preview, its many guests, so dedicated and captivated during my introduction, the emotions and winces, for instance when Mr Paul took literally my invitation to come in a physical contact with clothes and, his hands onto the white pieces in the heart of the installation, declaimed aloud a poem he himself wrote, incredibly close to the meaning of the art work, to my thoughts that night…
The moments all, from the few I had in hand to create the installation and come on in a hurry till the launch evening at Museo Omero, was leaned against each other as frames of a film rewinded much, too much tight as soon as lights switched off and doors held back the amused whispering of my natural prints into the room, me out.
Wanted to come back to the royal palace in the daylight.
Unlike the tradition of the fairy tales, however, it was not Prince Charming to bring me there with his carriage… it was Francesco, the photographer Francesco Cesaroni,  who put tripods and flashes in my hands, instead of the crystal shoe! I confess that this strong detachment from the script it didn’t mind me at all, my interest in photography as an expressive tool grows every day , it became research and studying, so the role of apprentice suited me immediately. Gosh, I don’t think that a respectable photographer in training should show up himself to the set with an iPad instead of an all-out reflex camera… but you already realized that I had the boldness to do that!
It came out of this a photo album with more than three hundred images, among those professional of him and mine… amateur, yes, but up to? Tell me yourself!
Here in the gallery a selection of Francesco’s photos.
At the next post, instead, the selection of mine, those I gathered with the efficient, but not professional ‘tablet’. See you next Friday, to comment together on the images you liked better and read what inalienable lives within the clothes of Connecting Identities, RmS #3.

Come nelle migliori fiabe era bastato un solo rintocco perché la mezzanotte portasse via con sé l’anteprima di Nottenera, i suoi numerosi ospiti, così attenti e coinvolti durante la mia presentazione, le emozioni ed i sussulti, ad esempio quando il signor Paolo ha preso alla lettera il mio invito ad entrare in contatto diretto con i tessuti e, mani sulle pezze bianche nel cuore dell’installazione, ha declamato ad alta voce un testo poetico scritto proprio da lui, incredibilmente vicino al senso dell’opera, ai miei pensieri quella sera…
I momenti tutti, dai pochi a mia disposizione per realizzare l’installazione via di gran corsa fino alla serata di inaugurazione al Museo Omero, si addossavano gli uni sugli altri come fotogrammi di una pellicola che si riavvolgeva tanto, troppo stretta mentre le luci si spegnevano e le porte trattenevano in sala i bisbigli divertiti delle mie stampe, me fuori.
Desideravo tornare al palazzo reale alla luce del giorno.
Diversamente dalle fiabe di tradizione, tuttavia, non è stato il principe azzurro a condurmi là con la sua carrozza… è stato Francesco, il fotografo Francesco Cesaroni, che al posto della scarpetta di cristallo mi ha messo in mano cavalletti e flash! Confesso che questo distacco forte dal copione non mi è dispiaciuto affatto, l’interesse che nutro per la fotografia come strumento espressivo cresce ogni giorno, ha iniziato a farsi ricerca e studio, sicché il ruolo di assistente apprendista mi è subito andato a genio. Oddio, non credo che un apprendista fotografo che si rispetti dovrebbe mai presentarsi sul set fotografico con un iPad anziché una macchina reflex in piena regola… ma capite già che io ho avuto la sfrontatezza di farlo!
Ne è scaturito un album di più di trecento immagini, tra le sue professionali e le mie… amatoriali sì, ma all’altezza? Ditemi voi!
Ecco in galleria una selezione degli scatti di Francesco.
Al prossimo post invece la selezione delle mie immagini, raccolte con l’efficiente, ma non professionale ‘tavoletta’. Vi aspetto venerdì, a commentare insieme le foto che vi sono piaciute di più e a leggere quale irrinunciabile vive nei teli di Connecting Identities, RmS #3.

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