Vorrei raccontarvi…

Vorrei raccontarvi il percorso di un’anima che si riscopre nell’essere artistico, le caratteristiche di un viaggio per cui non ci sono età più idonee di altre o riconoscimenti o titoli di studio, ma un unico ingrediente a scandire la narrazione: l’intensità del sentire. Vi racconto del momento in cui la sensibilità d’animo coincide con il percepire e di come queste due parentesi delimitino uno spazio d’esperienza, un modo possibile di essere e partecipare nel mondo. Ciò che si esprime nella relazione umana come risultato consapevole di un’elaborazione raziocinante è solo la pelle, involucro esterno e limitato. E’ così ovvio per l’anima chiedere di più, nell’ascolto simultaneo ed armonico dell’invisibile e del visibile, quale espressione di concretezza o di astrazione. Il percepire è al centro, il desiderio di restituire ciò che si è ricevuto come un dono, un’esigenza. Nella connessione profonda del dettaglio per il tutto, nel dilatarsi di uno spazio contenitore oltre il tempo si colloca la capacità di leggere la storia quale riflesso perenne della ricerca individuale e collettiva, radice fatta di segni e tracce. L’anima di cui vi parlo è da lì che è partita, lì che si è persa, da lì che non è più rientrata dal viaggio iniziato. La sinestesia del vivere si appropria dei linguaggi dei sensi, degli odori e dei colori come del tatto restituito dalla materia e traghetta tutto ciò ad un livello non più fisico, traducendo segni, aprendo varchi che erano di fronte ai nostri occhi… ecco perché vi sto parlando di un’artista, un sublime sguardo di ciò che se pur muto alle orecchie non lo è per il cuore. L’intensità del sentire porta con sé una reazione profonda, urgente, esatta e la natura collabora affinché tutto possa essere manifesto, prestando il suo essere materia e il suo mutare, il suo essere inafferrabile, mai fisso, espressione di fragilità e di forza, di non controllo, flusso costante di un divenire che non potrà mai incarnare la perfezione perché è vita.

Chris Rocchegiani, artista e visual designer, luglio 2013