the stone gatherer
comments 5

The stone gatherer / Il raccoglitore di gemme

It’s little less than a year since I published my first article here in Iaialuna.
Time -not surprising really- moved his steps fast, restless at times, other awfully silent instead.
In his run, staring at a “front” with outlines clear at all, he found a path to the woods without realizing how it was uncared, compared to other more evident accesses, even cheekily marked.
No plates here, no marks on rocks or trunks, only grass and leaves repeatedly trod, diverted branches and… the feeling that a tunnel tightens to infinity… I lenghtened my bare hands, moved low fronds away, secured the bag with clothes and thin threads around the waist strongly, collected years of love in the light the dark the richness of grievous losses and went, simply on. From time to time I touched parallel ways, crossed bisectors… open roads, bright, crowded with passages and laughs and answers… But I had no questions for those answers.
My questions… stones allowed to fall down along the path waiting for other hands to gather them…
I smile thinking that it exactly is what the etymology refer to, the gesture of putting on others your own quest, your own dimension of sense…
I walk a voluntarily, necessarily lonely path, I’m aware of it but… a child hope, a warm and mellow instinct persuades me to gather little gems -between a step and the other- and to smooth them on my hands caressing them just a bit, whispering them tales of free flights on the tops of the highest trees, of starry nights lying down on damp beddings, just to let them fall down in a moment, from time to time, pretending to be vague, almost careless.
Will someone gather them?
Will someone taste their soft contours, will he perceive the breath of the wind on the tops of the highest trees, will he see the damp light of the evening stars?
A week ago a stone gatherer crossed my path for a moment. Steady steps, soil and moss scented. Shiny and vibrating his eyes. I saw him gathering some of my little stones… He held them on hands, curious and careful, skipping them from finger to finger. Their tinkling a seductive lullaby that still echoes in the woods. He kept them for a while, till he too let them fall down, as if he was vague…

È trascorso poco meno di un anno dal giorno in cui ho pubblicato il primo articolo in Iaialuna.
Il tempo -non sorprende davvero- ha mosso i suoi passi veloce, irrequieto a tratti, talvolta invece maledettamente silenzioso.
Nella sua corsa, con lo sguardo fisso su un “davanti” dai contorni per niente precisi, ha imboccato un sentiero verso il bosco senza avvedersi di quanto fosse trascurato, se paragonato ad altre vie d’accesso più evidenti, sfacciatamente segnalate persino.
Qui, invece, nessuna targa, nessun marchio su massi o tronchi, solo erba e foglie ripetutamente calpestate, rami deviati e… la sensazione di un tunnel teso in avanti verso l’infinito…

Ho allungato le mani nude, discostato fronde basse, assicurato forte in vita la sacca di stoffe e fili sottili, radunato anni di amore nella luce nel buio nella ricchezza di perdite dolorose e sono andata, semplicemente avanti.
Di tanto in tanto ho sfiorato vie parallele, intersecato bisettrici… strade aperte, luminose, affollate di passaggi e risa e risposte… Ma io non avevo domande per quelle risposte.
Le mie domande… sassi lasciati cadere lungo il cammino in attesa che altre mani li raccogliessero…
Sorrido al pensiero che è poi proprio quello che l’etimologia richiama, il gesto di rimettere ad altri la propria ricerca, la propria dimensione di senso…
Percorro un cammino volutamente, necessariamente solitario, ne sono consapevole eppure… una speranza bambina, un istinto caldo e suadente mi induce a raccogliere piccole gemme -tra un passo e l’altro- e levigarle dolcemente tra le mani accarezzandole appena, sussurando loro storie di voli liberi sopra le cime degli alberi più alti e di notti stellate sdraiate su umidi giacigli, per poi ad un tratto lasciarle cadere a terra, di tanto in tanto, fingendomi distratta, quasi trascurata.
Qualcuno le raccoglierà?
Qualcuno ne assaporerà i dolci contorni, percepirà il soffio del vento sulle cime degli alberi più alti, vedrà la luce umida delle stelle notturne?
Una settimana fa un raccoglitore di gemme ha attraversato per un istante il mio sentiero. Passi saldi, profumati di terra e muschio. Lucidi e vibranti i suoi occhi. L’ho visto prendere alcuni dei miei piccoli sassi… Li ha tenuti tra le mani, curioso e attento, facendoli saltellare tra dito e dito. Il loro tintinnio una cantilena attraente che echeggia ancora nel bosco. Li ha tenuti con sé per un po’, finché anche lui li ha lasciati cadere, come fosse distratto…

7th Natural Dyeing Biennale in Aichi

7th Natural Dyeing Biennale in Aichi

Time moves forward mocking, not everything manages to keep up with his paces. For sure not my will, my need to shape this space, this blog so that it’s pure image of my path into the woods.
Something took gently its shape already, yet a lot still moves in silence, waiting patiently for its moment to come, its opportunity to show itself openly.
Restless -yep, just as time that paws the ground ahead- I look at the pages, the contents that I would have different, I would like even more brave, even more expressly mine even if not much conventional, even if not immediately making out and far from what, maybe, many readers often want to get and spend just in a second.
I breathe deeply while running the most recent articles, and in secret flip through the material collected during the last months… as fruitful seeds welcomed by a fertile land they are macerating under the weight of this massy rains… no doubt anymore, they will have their spring soon, glorious will sprout under a smiling sky, will feel cold in still icy night…
Meanwhile one of them, quick, tickles the soil already: “Memoirs of a shamanic journey to the Middle, the Lower, the Higher World” is a ritual costume in three parts, a kimono and two tunics of silks and gauze of wool, ecoprinted with leaves of gimko biloba, eucaliptus cinerea, rhus coggygria, oak, chestnut, persimmon, helycrisum flowers, roots of rubia peregrina, bixa orellana seeds; it has been selected for the international exhibition that will take place in Aichi, Japan, next December, for the 7th edition of the Natural Dyeing Biennale.
My attendance has been the opportunity to have my first ever experience with a wonderful professional photographer, Maurizio Paradisi, who took shots of my work and, after many and many years spent to elude the lens in every way, me!
A precious and promising collaboration, into the heart my little seeds rejoice blissful!

Il tempo avanza beffardo, non tutto riesce a tenere il suo passo. Di certo non la mia volontà, il mio bisogno di modellare questo spazio, questo blog, in modo che sia immagine schietta del mio sentiero nel bosco.
Qualcosa ha già delicatamente preso forma, molto ancora però si muove in silenzio, attendendo paziente il proprio momento, la propria occasione per mostrarsi all’aperto.
Irrequieta -sì, proprio come il tempo che mi scalpita davanti- guardo alle pagine, ai contenuti che vorrei diversi, che vorrei ancora più coraggiosi, ancora più esplicitamente miei anche se poco convenzionali, anche se non immediatamente decifrabili e spesso distanti da ciò che forse molti lettori vorrebbero poter afferrare e consumare in un secondo appena.

Respiro profondamente mentre scorro gli articoli più recenti, e sfoglio in segreto il materiale raccolto negli ultimi mesi… come semi fecondi accolti da terra fertile stanno macerando sotto il peso di queste piogge massicce… ormai non ho più dubbi, avranno presto la loro primavera, germoglieranno radiosi sotto il sorriso del cielo, sentiranno freddo nelle notti ancora gelate…
Intanto uno di loro, lesto, solletica già il suolo: “Memorie di un viaggio sciamanico al Mondo di Mezzo, del Basso e dell’Alto” è un costume rituale in tre parti, un kimono e due tuniche in seta e garza di lana, impresso con foglie di gimko biloba, eucaliptus cinerea, scotano, quercia, castagno, kaki, fiori di elicriso, radici di robbia, semi di annatto; è stato selezionato per l’esposizione internazionale che si terrà ad Aichi, in Giappone, in occasione della settima edizione della Biennale di Tintura Naturale.
La partecipazione è stata occasione per vivere la mia prima esperienza con uno splendido fotografo professionista, Maurizio Paradisi, che ha preso scatti del mio lavoro e, dopo tanti e tanti anni trascorsi a sfuggire l’obiettivo in tutti i modi, me!
Una collaborazione preziosa e promettente, i semini in terra gioiscono beati!

5 Comments

  1. Auguri, cara Sheila dalla collaborazione con Maurizio! Le foto sono una buona espressione del’anima ed il lavoro! Congratulations for the acceptance into the Biennale in Japan..for a year of this blog–your poetry itself lovely stones for others to gather..

    Like

    • What you wrote, my Ginny, exactly is what I wish for me… if loneliness is what I perceive within my woods, might this feeling be as little gems waiting for other hands to gather them… Might they be evocative as unexpected gates even when this stones seem to be odd and unuseful to many… might they be alive!
      I’m truly excited and grateful for my collaboration with Maurizio… you know, he makes possible my inner world to become alive and visible here as well, that’s incredible!
      My presence in the japanese exhibition is a great seal to such a crucial moment!

      Like

  2. Gabriella

    leggere i tuoi scritti è sempre un grande piacere invidio (in senso positivo) la tua capacità di esprimere sentimenti e stati d’animo, Una generosità di comunicazione che mi commuove per la sua profondità, ti ringrazio per le preziose parole che trasmetti…. ti auguro una splendida esposizione

    Like

Drop a seed_Lascia cadere un seme

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s