Not yet dyed
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“Alive” the booklet_”Vivo” il libretto

You left me alone in your dreams
trapped into shadows you didn’t want to light and fire.
Suspended in black rooms made of nothing
I slide my hands on the walls mapping slits rips chinks
to wriggle into seeking a breath
able to bring me back out to look at the sky again.
But the walls close against me
handled by your fear of not to have me with you any more
as powerful as your fear of bringing me into the world.
You keep me into a space without spaces
in a world which is not among worlds.
You don’t see that here
in the dark
alone
I’m dying moment by moment also to you
useless sacrifice to the separating god whose altar
(I don’t wait for you any more)
listen to my cry that trembles against.
As a small, unripe seed in the soil of a mother lap
now I put here the germ of a never officiated union
I receive the darkness
whose bowels a new life is going to come up from
I call for the humours of vegetables
so that they paint into new forms what could be but was not
what you buried but now is alive again
my love that finds a breath again between mud and stars
turned into something else
glad to let itself to be consumed…

Mi hai lasciata sola dentro ai tuoi sogni
intrappolata dentro ombre che non hai avuto la forza di accendere e portare alla luce.
Sospesa dentro stanze buie fatte di niente
scivolo le mani lungo le pareti mappando aperture squarci crepe
entro cui sgusciare in cerca di un respiro
che sappia ricondurmi in superficie a rivedere il cielo.
Ma i muri mi si serrano contro
manovrati dalla tua paura di non avermi più con te
forte quanto la paura di condurmi nel mondo.
Mi trattieni dentro uno spazio che non ha spazi
in un mondo che non è tra i mondi.
Non ti accorgi che qui
al buio
sola
io sto morendo attimo dopo attimo anche a te
sacrificio inutile al dio separante contro il cui altare
(non ti aspetto più)
ascolta il mio grido che vibra.
Come un piccolo seme acerbo nel suolo di un grembo materno
ora io affido qui il germe di un’unione mai celebrata
accolgo le tenebre dalle cui viscere una nuova vita si appresta ad affiorare
invoco gli umori dei vegetali perché dipingano in nuove forme ciò che avrebbe potuto ma non è stato
ciò che avevi sepolto ma ora è di nuovo vivo
il mio amore che ritrova un respiro nel mezzo tra il fango e le stelle
trasformato in altro
lieto di lasciarsi consumare…

Cover front

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1-2

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3-4

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5-6

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7-8

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9-10

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11-12

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15-16

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17-18

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19-20

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21-22

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Cover back

Cover back

It breathes, now again…

Respira, ora di nuovo…

12 Comments

    • Non commenti banali, ma graditi segni di passaggio sul sentiero… cammino in prossimità del tramonto e guardo attenta alle foglie spostate appena dai passi di amici, conoscenti, sconosciuti… mi da gioia questa forma educata di condivisione!
      Ti sono affezionata anch’io cara Marisa!

      Like

  1. i due commenti sopra dicono tanti e tutto , cara Sheila.. aggiungo io-la tua poesia..l’anima tua ed anche il lavoro ed l’arte..wow. makes me t\stop and take another breath with you.

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  2. Carlotta

    Il tuo.. E’ un ” perche’ ” molto maiuscolo!! Scritto in grande.. Felicissima di averti incontrata sul mio cammino e di aver portato con me.. Un po’ di te! Grazie
    Carlotta

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